SETTORE LEGNO-ENERGIA: AVVIATO UN DIALOGO AL MASE

Bioenergia legnosa: confronto strategico al MASE per il futuro energetico italiano

La bioenergia legnosa: un settore chiave dell’economia italiana

Oggi, 3 luglio, ha avuto luogo un confronto strategico tra istituzioni e imprese presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). L’evento, promosso da Veronafiere, Progetto Fuoco, Aiel (Associazione Italiana Energie Agroforestali) e con i maggiori industriali del settore, tra cui Daniele Rigamonti, CEO di GREEN ALLIANCE e di WOODECH ITALIA SRL, aveva come obiettivo quello di definire il futuro della bioenergia legnosa in Italia, una filiera composta da oltre 14.000 imprese, 72.000 addetti e un valore economico che supera i 4 miliardi di euro.

In Italia, circa 5 milioni di famiglie utilizzano biomassa legnosa per il riscaldamento, grazie a un parco di oltre 8 milioni di apparecchi tra stufe e caminetti. Le biomasse rappresentano la seconda fonte di riscaldamento domestico dopo il metano, coprendo circa il 15% del fabbisogno e contribuendo per il 65,7% alla produzione di calore rinnovabile nel settore residenziale.

Il confronto al MASE: verso un quadro normativo stabile

Durante l’incontro con il ministro Gilberto Pichetto Fratin, i rappresentanti del settore hanno ribadito l’importanza della filiera nella transizione ecologica del Paese. Tra i temi trattati: l’innovazione tecnologica, la sostenibilità ambientale ed economica, e la necessità di un quadro normativo chiaro e stabile, con incentivi che possano sostenere il mercato della bioenergia legnosa.

Verso un Tavolo interministeriale per la strategia energetica nazionale

Le aziende hanno proposto l’istituzione di un Tavolo interministeriale permanente che coinvolga i ministeri dell’Ambiente, dell’Agricoltura e delle Imprese per superare l’attuale frammentazione normativa e armonizzare le politiche energetiche, industriali e forestali. Un approccio sistemico potrebbe rafforzare il ruolo della bioenergia legnosa nella strategia climatica nazionale, contribuendo anche alla sicurezza energetica, dato che l’Italia importa quasi l’80% dell’energia e il 99% del metano. Una valorizzazione efficace della filiera legno-energia potrebbe coprire fino al 15% del metano oggi importato.

Solo dal confronto tra imprese e istituzioni possono nascere soluzioni innovative per la riduzione delle emissioni di CO₂, l’ottimizzazione delle risorse naturali e il raggiungimento del traguardo di un’efficienza energetica italiana.

L’economia circolare, dovuta al costante impegno della filiera legno-energia, può diventare la colonna portante del futuro energetico sostenibile dell’Italia.